ESG 2025: la sostenibilità come nuovo standard aziendale
9 lug 2024
Negli ultimi anni l’acronimo ESG — Environmental, Social and Governance — è passato dall’essere un concetto di sostenibilità teorica a un vero e proprio parametro di valutazione aziendale.
Nel 2025, i criteri ESG non rappresentano più un’opzione etica o reputazionale, ma un elemento tecnico e finanziario che incide su accesso al credito, rating, gare pubbliche e rapporti di fornitura.
Con l’entrata in vigore della CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) e dei nuovi ESRS (European Sustainability Reporting Standards), migliaia di imprese europee sono ora chiamate a rendicontare le proprie performance ambientali e sociali con lo stesso rigore dei bilanci economici.
Questo significa che la sostenibilità non può più essere comunicata, ma deve essere misurata, gestita e verificata.
Parallelamente, gli investitori e i grandi gruppi industriali stanno adeguando le proprie catene di fornitura richiedendo dati concreti e tracciabili: consumi energetici, emissioni di CO₂, sicurezza dei lavoratori, governance dei processi.
Le PMI italiane — fino a oggi marginali nel tema — stanno scoprendo che la compliance ESG è ormai una condizione per restare competitivi e per accedere ai mercati internazionali.
L’ESG nel 2025 non è più solo rendicontazione, ma strategia di gestione integrata: sostenibilità ambientale, responsabilità sociale e governance si uniscono per definire il modello d’impresa del futuro.
Un modello basato su trasparenza, efficienza e visione di lungo periodo.
In questo scenario, ETA affianca le aziende nel costruire percorsi concreti di sostenibilità e governance, aiutandole a integrare i principi ESG nei propri processi operativi e nei sistemi di gestione.
Dalla diagnosi energetica al bilancio di sostenibilità, dai sistemi ISO ai Modelli 231, il nostro obiettivo è uno solo: trasformare l’impegno ambientale e sociale in valore tecnico e competitivo.




