Sicurezza sul lavoro: dall’adempimento alla cultura organizzativa

7 feb 2024

Nel 2025 parlare di sicurezza sul lavoro non significa più parlare solo di rispetto del D.Lgs. 81/08.
Le imprese più evolute hanno compreso che la sicurezza non è un adempimento normativo, ma un vero fattore strategico di competitività e sostenibilità.
Investire nella tutela dei lavoratori significa migliorare la produttività, ridurre i rischi organizzativi e rafforzare la reputazione aziendale.

Negli ultimi anni il concetto di sicurezza si è esteso: non riguarda solo la prevenzione degli infortuni, ma l’intero sistema di benessere fisico, mentale e sociale dei lavoratori.
Le nuove generazioni di dipendenti chiedono ambienti più sicuri, più inclusivi e più sostenibili.
Parallelamente, la digitalizzazione dei processi produttivi ha introdotto nuove forme di rischio: cyber security industriale, gestione dei dati, interfaccia uomo-macchina, ergonomia dei sistemi automatizzati.

La cultura della sicurezza diventa quindi un pilastro dell’organizzazione moderna:

  • richiede consapevolezza a ogni livello aziendale,

  • coinvolge dirigenti, preposti e operatori in modo continuativo,

  • si integra con i sistemi di gestione e con le politiche ESG.

Oggi le aziende non possono più limitarsi a “fare il DVR”: serve una visione integrata HSE (Health, Safety & Environment), capace di prevenire, formare e migliorare in modo costante.
Le normative europee e le revisioni ISO 45001 vanno proprio in questa direzione, promuovendo un approccio sistemico e proattivo alla sicurezza.

In questo scenario, ETA affianca le imprese nella costruzione di modelli di gestione della sicurezza evoluti e personalizzati.
Dalla valutazione dei rischi alla formazione del personale, dall’assunzione dell’incarico RSPP fino agli audit di verifica, supportiamo le organizzazioni nel passaggio più importante: trasformare la sicurezza da obbligo a valore.